Un chiarimento sul San Raffaele Stampa
Scritto da Angela Ambrogetti   
Venerdì 22 Luglio 2011 14:56

Si sa pur di fare notizia spesso si cede ai retroscenismi. Qualche chiarimento è utile. Ecco quello che il portavoce dell' Opus Dei Bruno Mastroianni ci fornisce a proposito del San Raffaele di Mialno.

Negli ultimi giorni attorno alla vicenda del San Raffele si sono susseguite sulla stampa voci che hanno coinvolto impropriamente l'Opus Dei. Tutto nasce da presunte "vicinanze" e ipotetici "collegamenti" che qualcuno ha iniziato a congetturare attirando l'attenzione e facendosi probabilmente prendere la mano più dalla storia vagamente "alla Dan Brown" che da fatti o elementi di riscontro.

L'Opera è esattamente all'opposto di quello che si sta riportando. L'Opera aiuta le persone a coltivare il rapporto con Dio nella vita di tutti i giorni, non si occupa invece di ciò che compete alla giusta libertà delle persone. Il fondatore dell'Opus Dei, San Josemaría, era totalmente refrattario a ogni mentalità da cordata o da azione di gruppo. Il suo modello erano i primi cristiani: persone di tutti i tipi che vivevano nelle situazioni più disparate, accomunate unicamente dalla fede in Dio. L'ideale dell'Opera è avere un denominatore comune (il Vangelo e la fede in Dio) e un numeratore diversissimo. In sintesi: siamo d'accordo sul non essere d'accordo.

Non esiste mai un gruppo Opus Dei che fa qualcosa, non esistono indicazioni o ordini di scuderia. Al contrario l'Opera è fatta di persone con nome e cognome che agiscono in prima persona secondo la loro professionalità, le loro idee, inclinazioni ecc. Il contrario non sarebbe solo una deriva negativa ma la fine dello spirito dell'Opera. Sarebbe il fallimento della sana laicità cristiana che San Josemaría ha promosso tutta la vita.

Anche le attività educative e assistenziali che alcuni fedeli dell'Opus Dei insieme ad altre persone mettono in piedi in tutto il mondo (un esempio in Italia sono l'Università Campus Bio-Medico e il centro Elis) sono sempre iniziative laiche e civili, la cui titolarità e responsabilità compete a coloro che ne sono i promotori. Sono realtà portate avanti da fedeli dell'Opus Dei insieme a tante altre persone, anche non cristiani: rappresentano l'impegno di cittadini responsabili che si danno da fare per il bene comune e per rispondere ai bisogni reali delle società in cui vivono.

All'Opera interessano le anime, lascia invece gli ospedali, le questioni economiche e quant'altro a chi ha le giuste capacità e il giusto titolo per occuparsene.

Infine tra Opus Dei e Cl non c'è alcuna "lotta intestina" sul San Raffaele, come impropriamente ipotizzato da alcuni. Tra le due istituzioni corrono ottimi rapporti anche perché entrambe hanno la stessa fonte d'ispirazione: il Vangelo.